Condivisione dell’Energia:
Un Nuovo Modo di Fare Energia Insieme

Condividere l’energia in modo collaborativo! La condivisione dell’energia è un approccio innovativo che permette di soddisfare i bisogni energetici (privati, PA, P.iva) unendo le forze con l’installazione di piccoli impianti energetici basati su fonti rinnovabili.

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FAQ

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Cos’è una Comunità Energetica?

Una Comunità Energetica è una coalizione di consumatori, che possono essere singoli individui, aziende o enti pubblici, che si coalizzano tramite la volontaria adesione ad un contratto, collaborano con l’obiettivo di produrre, consumare e gestire l’energia attraverso uno più impianti energetici locali. In questa unione si condivide lo sviluppo di un progetto per la produzione di energia rinnovabile e i benefici economici e sociali che ne derivano.

Decentramento e localizzazione della produzione energetica sono i principi su cui si fonda una comunità energetica che, attraverso il coinvolgimento di cittadini, attività commerciali, Pubbliche Amministrazioni e imprese del territorio, risulta in grado di produrre, consumare e scambiare energia in un’ottica di autoconsumo e collaborazione.

Questo approccio non solo riduce i costi energetici ma ha anche un impatto positivo sull’ambiente. Inoltre, viene incentivato dallo Stato.

Cos’è una Comunità Energetica?

Una Comunità Energetica è una coalizione di consumatori, che possono essere singoli individui, aziende o enti pubblici, che si coalizzano tramite la volontaria adesione ad un contratto, collaborano con l’obiettivo di produrre, consumare e gestire l’energia attraverso uno più impianti energetici locali. In questa unione si condivide lo sviluppo di un progetto per la produzione di energia rinnovabile e i benefici economici e sociali che ne derivano.

Decentramento e localizzazione della produzione energetica sono i principi su cui si fonda una comunità energetica che, attraverso il coinvolgimento di cittadini, attività commerciali, Pubbliche Amministrazioni e imprese del territorio, risulta in grado di produrre, consumare e scambiare energia in un’ottica di autoconsumo e collaborazione.

Questo approccio non solo riduce i costi energetici ma ha anche un impatto positivo sull’ambiente. Inoltre, viene incentivato dallo Stato.

Questo Modello Innovativo è Regolamentato

Tutto ciò è regolamentato dal Decreto Legislativo n.199, che è l’attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio sull’uso delle fonti rinnovabili, pubblicato l’8 novembre 2021.

La condivisione dell’energia si suddivide in due categorie principali:

Gruppo Autoconsumo Collettivo: Questo è il risultato di una libera associazione di utenti che si uniscono in un’unica entità virtuale. Questo avviene attraverso un sistema di contratti tra privati che condividono lo stesso edificio o condominio, permettendo a tutti di beneficiare dell’energia condivisa.

Comunità ad Energia Rinnovabile: Queste sono entità giuridiche indipendenti formate dalla libera adesione di persone fisiche, imprese o enti pubblici. Le utenze coinvolte sono situate sotto la stessa cabina primaria, garantendo un approccio collaborativo all’uso dell’energia rinnovabile.

Un’opportunità in favore dei Comuni

La costituzione di una Comunità Energetica offre alle Amministrazioni Comunali l’opportunità di diventare attori diretti nella produzione di energia. Questo apre la porta a una serie di iniziative a vantaggio della comunità locale, consentendo loro di soddisfare le esigenze dei cittadini e delle attività commerciali, con benefici tangibili per le famiglie.

Ecco alcune delle possibilità che i Comuni possono valutare:

Politiche di Sostenibilità:

I Comuni possono sviluppare politiche mirate a promuovere la sostenibilità, l’efficienza energetica e la transizione verso fonti energetiche più pulite. Questo è particolarmente rilevante nei comuni con tecnologie energetiche meno avanzate.

Sostegno all’Industria Locale:

Un altro aspetto importante è il sostegno all’industria locale e al terzo settore. Questo può manifestarsi attraverso l’accesso agevolato all’energia e forme di supporto economico, nonché la concessione in uso di impianti o spazi.

Politiche Sociali:

Lottare contro la povertà energetica è una priorità. Ciò può significare garantire un approvvigionamento energetico autonomo e agevolato, oltre all’accesso a servizi energetici essenziali. Inoltre, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e delle misure Missione 2, Componente 2, Investimento 1.2, sono state definite modalità e criteri per il finanziamento a tasso zero fino al 100% dei costi ammissibili. Questo finanziamento supporta lo sviluppo delle comunità energetiche, come previsto dall’articolo 31 del Decreto Legislativo 199, nei piccoli comuni attraverso la realizzazione di impianti di produzione di fonti energetiche rinnovabili (FER), che possono anche includere sistemi di accumulo di energia.

In sintesi. La creazione di Comunità Energetiche offre ai Comuni l’opportunità di diventare protagonisti nella gestione energetica locale, promuovendo la sostenibilità, il sostegno all’industria e la lotta alla povertà energetica, mentre sfruttano le opportunità di finanziamento per investimenti in fonti energetiche rinnovabili.

Comune di Francavilla al Mare

Convegno
Pubblico

Comunità
Energetica
Francavilla
Energia
Sostenibile

Aperto a cittadini, enti territoriali, imprese, associazioni, professionisti e amministratori.

Comune di Perano

Convegno
Pubblico

Comunità
Energetica
Val di Sangro

Aperto ai cittadini, agli enti territoriali, le imprese, le associazioni, i professionisti e gli amministratori.

Comune di Bomba

Convegno
Pubblico

Comunità
Energetica
Energie per
Bomba

Aperto ai cittadini, enti territoriali, imprese, associazioni, professionisti e amministratori.